La pistola elettroflogopneumatica

Con la pistola elettroflogopneumatica Volta dimostra l’accensione elettrica di gas infiammabili, anticipando la trasmissione di segnali a distanza e i sistemi di accensione dei motori moderni.

Aria infiammabile e scintilla

Nel gennaio del 1777 Volta, dopo aver acceso l’aria infiammabile con una scintilla prodotta da una pietra focaia, concepisce l’idea di un’arma sperimentale caricata non con polvere da sparo, ma con una miscela di aria infiammabile e aria deflogisticata. L’accensione avviene come in un archibuso tradizionale, ma attraverso un principio del tutto nuovo.

L’accensione elettrica

Il progetto migliora ulteriormente quando Volta scopre che la miscela tonante può essere infiammata direttamente da una scintilla elettrica generata all’interno del recipiente. Nasce così la pistola elettroflogopneumatica, capace di trasformare l’energia elettrica in un’esplosione controllata.

Pistola di Volta ed elettroforo (Tempio Voltiano, Como)
Pistola di Volta ed elettroforo

Un oggetto di meraviglia

Le prime pistole sono realizzate in legno, le successive in vetro o in metallo e assumono forme diverse. L’invenzione suscita grande curiosità negli ambienti scientifici e diventa uno strumento spettacolare per dimostrare la potenza delle scintille elettriche applicate ai gas infiammabili.

Elettricità a distanza

Volta sperimenta anche l’accensione della pistola a distanza, trasportando l’elettricità attraverso fili conduttori. In questi esperimenti si intravede una precoce intuizione della trasmissione di segnali a distanza, una vera anticipazione del principio del telegrafo elettrico.

Progetto dell’accensione, comandata a Como, di una pistola posta a Milano, mediante una scarica elettrica condotta per un filo metallico, sostenuto da pali isolanti e per un canale d’acqua (Autografo di Volta, Cart. Volt. E1, Istituto Lombardo). 113b.bmp Pistola di Volta (Tempio Voltiano, Como)
Progetto dell’accensione, comandata a Como, di una pistola posta a Milano, mediante una scarica elettrica condotta per un filo metallico, sostenuto da pali isolanti e per un canale d’acqua

Applicazioni e dimostrazioni

Volta ipotizza ulteriori utilizzi della pistola, come “avvisatore di temporali”, e descrive persino una bomba ad aria infiammabile. In celebri dimostrazioni pubbliche mostra la violenta detonazione prodotta da una miscela di aria e gas infiammabili accesa da una scintilla elettrica in un recipiente chiuso.

Disegno autografo di Volta, che descrive il dispositivo cosiddetto «avvisatore di temporali» (Cart. volt., Istituto Lombardo)
Disegno autografo di Volta, che descrive il dispositivo cosiddetto avvisatore di temporali

Un’intuizione moderna

Essendo il primo a ottenere la combustione di miscele gassose in vasi chiusi tramite scintilla elettrica, Volta può essere considerato un precursore dei sistemi di accensione dei moderni motori a benzina. Ancora una volta, la sua sperimentazione anticipa applicazioni tecnologiche future.