La tensione elettrica

Durante la controversia sull’elettricità animale, Volta scopre e misura la tensione di contatto tra metalli. Introduce il concetto di tensione elettrica, dando origine al potenziale di contatto e all’unità di misura che porta il suo nome.

L’effetto Volta

Negli anni novanta, durante la controversia sulla presunta elettricità animale, Volta fu in grado di scoprire e misurare la tensione di contatto tra due metalli (il cosiddetto effetto Volta) utilizzando di preferenza un condensatore costituito da due dischi metallici, le cui facce adiacenti venivano entrambe isolate con un sottile strato di vernice.

Disegno della corona di tazze
Disegno della corona di tazze

La nascita della tensione elettrica

Nella memoria “Osservazioni sulla capacità e sulla commozione de’ conduttori elettrici …“, accanto ai concetti di ‘capacità’ e di ‘quantità’ usa per la prima volta il concetto di tensione elettrica per rendere conto delle proprietà intensive dell’elettricità.

Il potenziale di contatto

In elettrochimica si definisce il “potenziale Volta” come la differenza di potenziale elettrico tra due punti posizionati l’uno vicino alla superficie del primo metallo, l’altro vicino alla superficie del secondo metallo dove i due metalli elettricamente scarichi sono posti in contatto.

“Volta nel suo laboratorio”, Arturo Ferrari, olio, 1899
Volta nel suo laboratorio Arturo Ferrari olio 1899

Dal nome all’unità di misura

La scoperta del potenziale di contatto tra metalli è un contributo molto importante, infatti l’unità di misura della differenza di potenziale elettrico (il Volt) prende il nome da Alessandro Volta.