Nel 1791 Luigi Galvani interpreta le contrazioni muscolari osservate nelle rane come prova dell’esistenza di un’elettricità animale. Secondo questa ipotesi, il fluido elettrico si accumulerebbe nei tessuti e si scaricherebbe attraverso un arco metallico, provocando il movimento dei muscoli.
Volta inizialmente accoglie con interesse le conclusioni di Galvani, ma ripetendo gli esperimenti giunge a un’interpretazione diversa: la rana non è la sorgente dell’elettricità, bensì un rivelatore. Il fenomeno dipende dal contatto tra due metalli diversi, mentre i tessuti animali svolgono un ruolo secondario.
Nasce così una disputa che coinvolge l’intera comunità scientifica europea. Galvaniani e voltiani si confrontano per anni, mentre Volta affina le sue ricerche e nel 1792 annuncia la scoperta fondamentale: dal contatto di conduttori diversi si genera elettricità.
Per dimostrare definitivamente la propria tesi, Volta elimina la rana dagli esperimenti. Inserendo un conduttore umido tra due metalli diversi e chiudendo il circuito, ottiene una corrente elettrica permanente. È il principio dell’elettricità per contatto, formulato compiutamente nel 1796.
Tra il 1794 e il 1799 Volta sperimenta numerose combinazioni di conduttori secchi e umidi, giungendo infine alla soluzione decisiva: dischi alternati di zinco e rame separati da materiale imbevuto di soluzione acidulata. Nasce così la pila, primo generatore di corrente elettrica continua nella storia.
Il 20 marzo 1800 Volta comunica l’invenzione della pila alla Royal Society di Londra. La memoria, pubblicata nei Philosophical Transactions, suscita grande stupore. La pila inaugura una nuova era, aprendo la strada alle scoperte dell’elettromagnetismo e della chimica dell’Ottocento.
Apparentemente semplice, la pila è alla base di tutte le successive ricerche sull’elettricità. Come riconobbero Einstein, Arago e Righi, nessuna delle grandi scoperte dell’Ottocento sarebbe stata possibile senza questo strumento. Volta intuì inoltre, con largo anticipo, la possibilità di trasmettere l’elettricità a distanza.
