Villa del Grumello

Villa del Grumello, storica dimora sul lago di Como citata da Paolo Giovio, fu residenza dei Giovio e ospitò Volta e Foscolo; oggi è centro culturale con parco e orto botanico.
Via per Cernobbio, 11
22100 Como

Villa del Grumello

«Alle pendici del monte Olimpino, che è opposto al porto, si incontrano cinque ville: la Grumello, la Sucota, la Ceresaia, la Tavernola e la Gerenziana, pressoché equidistanti l’una rispetto all’altra». Così scrive Paolo Giovio nel volumetto “La descrizione del Lario” (1537), considerato la prima guida turistico-culturale del lago di Como. La conferma che Villa del Grumello esistesse e avesse una significativa importanza già nel XVI secolo arriva anche dalla mappa del Lario, ispirata proprio a quella che Giovio fece dipingere ad acquerello per allegarla alla sua pubblicazione, inclusa nel primo atlante della storia, il “Theatrum orbis terrarum” (1570) del cartografo olandese Abramo Ortelio, dove è segnalata sulla sponda del Borgo Vico come punto di interesse successivo allo stesso Museo gioviano. Fu il marchese Tommaso d’Adda a trasformarla da rustico a vocazione agricola in villa patrizia attorno alle metà del Cinquecento. Nel 1775 il Grumello diverrà proprietà della famiglia Giovio, per la precisione del conte Giovanni Battista, al quale si devono la ristrutturazione della facciata in stile neoclassico su progetto dell’architetto Simone Cantoni, la realizzazione delle due ali laterali e, verosimilmente, anche la portineria e le scuderie, oggi trasformate in foresteria. Giovio in questa villa ospitò illustri personaggi, tra i quali Alessandro Volta, Vincenzo Monti e Ugo Foscolo. Quest’ultimo ebbe una relazione con la più giovane delle tre figlie del padrone di casa, Franceschina. Un passo di una celebre lettera d’addio a lei indirizzata il 19 agosto 1809, è citato sul basamento del busto del poeta che i proprietari successivi ai Giovio, i Celesia, collocarono nel parco davanti alla villa nel 1884: «…tornandomi una sera a Grumello e guardando il lago, i colli e la casa dove io vi aveva veduta la prima volta, e pensando ch’io dovea presto lasciarli, il mio desiderio di dimorarvi sempre non distingueva voi dai luoghi e dalle persone che m’erano divenute sì care». Dal 2006 Villa del Grumello è gestita dall’omonima associazione come centro culturale e dal 2019 nel suo parco è stato creato un orto con le principali essenze citate nella “Naturalis Historia”.