Tomba di Volta

Il mausoleo neoclassico di Alessandro Volta a Camnago Volta accoglie la sua tomba dal 1831: un piccolo pantheon con statue allegoriche che celebrano Scienza e Religione.
Via Luigi Clerici
22100 Como

Il Mausoleo di Alessandro Volta

“Ad Alessandro Volta la vedova ed i figli” dice un’iscrizione all’ingresso della tomba/mausoleo dello scienziato in località Camnago Volta. Nel 1831, infatti, gli eredi vollero qui traslare la sua salma, perché era il luogo che egli aveva più amato in vita, descrivendolo nelle sue lettere come «una campagna distante solo un’oretta di passeggio da Como, ma solitaria». Il monumento funerario, progettato da Melchiorre Nosetti, assomiglia a un piccolo pantheon in stile neoclassico. Ai lati della porta d’accesso, due statue in arenaria di Luigi Argenti rappresentano la Religione e la Scienza, le due “colonne” dell’esistenza di Volta. All’interno, sulla parete di fondo si trova il sarcofago in marmo e sopra di esso un busto dell’inventore della pila realizzato dallo scultore Giovanni Battista Comolli. A fianco di quest’ultimo troviamo altre due figure allegoriche alate, una delle quali in atto di incoronare il grande fisico. Nel 1875 la salma di Volta fu esumata per accondiscendere alla richiesta di Cesare Lombroso (1835-1909), medico, antropologo, giurista e padre della criminologia moderna, che desiderava studiare il cranio del genio, nell’ambito delle sue discusse ricerche sulla relazione tra le caratteristiche somatiche e le qualità degli individui. All’ingresso del cimitero di Camnago, due lampade a metano immettono al vialetto che porta alla tomba di Volta; furono collocate nel 1999 – bicentenario della pila – per ricordare un’altra scoperta dell’illustre comasco che ha cambiato la nostra quotidianità: il gas con cui cuciniamo e ci scaldiamo.