Sala dei Nobel dell’Istituto Carducci

Davanti all’Istituto Giosuè Carducci di Como nel 1927 fu scattata la celebre foto dei Nobel riuniti per Volta: Marconi, Planck, Bohr, Fermi e altri scienziati.
Viale Cavallotti, 7
22100 Como

L’Istituto Giosuè Carducci

Passando davanti all’Istituto Giosuè Carducci in viale Cavallotti – una volta culla della Pro Cultura Popolare fondata da Enrico Musa e ancora oggi sede di corsi ed eventi culturali – si rimane certamente affascinati dall’elegante facciata progettata dall’architetto Cesare Mazzocchi, sulla quale spicca il busto del poeta dedicatario accompagnato dalla scritta “Questa casa di luce spirituale per il popolo fu aperta il XX settembre MCMX”. Nel giardinetto antistante, la statua di uno dei padri della patria italiana, Felice Cavallotti, sembra indicare la via da seguire con l’indice proteso. Ma pochi immaginerebbero che lì, davanti a quell’edificio, è stata scattata una fotografia che nella storia dei convegni scientifici è epocale quanto la copertina di “Sgt. Pepper’s Loney Hearts Club Band” dei Beatles in quella dei dischi pop-rock. In una come nell’altra si vede un gruppo di personaggi così straordinari da sembrare impossibile che si siano davvero ritrovati tutti insieme. E se per l’album dei Fab Four si è ricorsi a un fotomontaggio, lo scatto effettuato davanti al Carducci nel mese di settembre del 1927 è invece clamorosamente autentico. In quei giorni (dall’11 al 17) si riunirono a Como nel nome di Alessandro Volta, del quale si celebrava il centenario della morte, molti dei più importanti scienziati del mondo, ben 18 dei quali avevano, o avrebbero in seguito, ricevuto il Premio Nobel. Tra i più noti Guglielmo Marconi, Max Planck, Niels Bohr ed Enrico Fermi. I loro nomi sono riportati in quattro medaglioni nella sala affrescata del primo piano che da allora si chiama “dei Nobel” e che è sede del “Museo Didattico Circolante Guido Casartelli”, voluto nel 1917 dallo stesso Musa per diffondere nelle scuole le scienze naturali.