Passeggiando nel centro storico, a un osservatore attento può capitare di incontrare i comaschi più importanti della storia tutti riuniti. Succede passando sotto il portico che delimita il palazzo di Unicredit Banca in piazza Cavour, all’angolo con via Florio da Bontà, dove quattro bassorilievi in bronzo raffigurano “Plinius” (non è precisato se il Vecchio o il Giovane e forse l’ambiguità è voluta, per non escludere nessuno dei due), Paolo Giovio, Papa Innocenzo XI e Alessandro Volta. Vennero inaugurati nel 1965 contestualmente alla sede dell’istituto bancario, che allora si chiamava Credito Italiano, e sono stati realizzati dallo scultore comasco Felice Mina, nato a Cagno nel 1912 e morto a Cantello, in provincia di Varese, nel 1976. Quest’ultimo deve la sua notorietà in particolare a una medaglia di Papa Giovanni XXIII portata in orbita dal colonnello della Nasa Frank Borman, comandante della nave spaziale Apollo 8, nel volo che dal 21 al 27 dicembre 1968 condusse la prima volta tre uomini intorno alla Luna. Lo stesso Borman la donò a Paolo VI il 15 febbraio 1969. I quattro illustri comaschi sono raffigurati con abiti e oggetti che aiutano a renderli immediatamente riconoscibili: libri circondano Plinio, soprattutto in forma di rotolo come effettivamente si presentavano ai tempi dei romani; l’umanista Giovio è intento a scrivere con la penna d’oca, come nel ritratto della sua collezione conservato alla Pinacoteca Civica; Innocenzo XI è ritratto sul soglio di Pietro in Vaticano e Volta con l’immancabile pila.
