Piazza e basilica di San Fedele

Piazza San Fedele, antico foro romano di Como, ospita la basilica omonima dove Volta fu onorato dopo la morte; tra resti romani, memoria civica e storia religiosa della città.
Piazza San Fedele
22100 Como

Piazza e basilica di San Fedele

L’attuale piazza San Fedele è la presunta sede del foro di Como romana. Qui fu trovata nel Cinquecento la testa marmorea di Augusto (ritratto nelle vesti di pontefice massimo, quindi scolpita post 12 a.C. – ante 14 d.C.) che fece parte delle collezioni di Paolo Giovio e che oggi è esposta al Museo Archeologico. La basilica eponima sorse nell’XI secolo sui resti di quella di Sant’Eufemia (V secolo), ritenuta la prima cattedrale di Como. La attorniavano la chiesa di San Pietro in Atrio (ora spazio espositivo in via Odescalchi, al tempo parte della piazza) e il battistero di San Giovanni in Atrio, di cui sono visibili i resti in una libreria e in un bar di fronte alla basilica. Il battistero era adornato da otto colonne di epoca romana in marmo cipollino, oggi collocate in via Cantù a sostenere la facciata del liceo classico e scientifico “Alessandro Volta”. Dell’antica cattedrale, la basilica conserva due sculture allegoriche sormontate da acquasantiere. Sotto l’altare maggiore si trovano le reliquie di Fedele, che la tradizione vuole sfuggito alla cattura dei martiri della leggendaria Legione Tebea a Como e ucciso a Samolaco (SO), dove allora finiva il Lario e dove il suo sepolcro fu ritrovato nel 964. Nella basilica di San Fedele Alessandro Volta fu onorato dalla città una settimana dopo la sua scomparsa. Nell’occasione venne invitato a comporre un poema in suo onore il giovane sacerdote e patriota di Torno Tommaso Bianchi, che nel 1829 scriverà anche la prima biografia dell’inventore della pila, “Della vita del conte Alessandro Volta patrizio comasco”. Sotto il porticato sul lato occidentale della piazza – parte rimanente di uno molto più ampio – si trova una targa in ricordo di un avo dello scienziato, Zanino Volta, decurione del grano nel Seicento, quando qui si teneva il mercato.