L’importanza di Alessandro Volta nella storia di Como è provata anche dal fatto che per lui si sia operata un’eccezione alla regola di non intitolare due “pubblici passaggi” alla stessa persona nella medesima città. Prima della dedicazione della via in cui si trova la sua casa natale, che con la riforma dello stradario del 1888 ha soppiantato le precedenti contrada di Porta Nuova (tratto sud) e contrada del Fontanile (tratto nord), è avvenuta quella della piazza in cui nel 1838 venne inaugurato il monumento al grande fisico, opera dello scultore Pompeo Marchesi, tra i massimi esponenti del neoclassicismo italiano. Da allora il nome di piazza Jasca – secondo Benedetto Giovio legato a una famiglia Aliasca che vi abitava – è stato sostanzialmente abbandonato a favore di quello dell’inventore della pila, che vi svetta al centro a figura intera, sopra un massiccio basamento realizzato da Francesco Durelli, docente all’Accademia di Belle Arti di Brera. Una dedica assai sobria, in linea con la personalità dell’omaggiato, contraddistingue il monumento: “A Volta – La Patria”. In occasione delle Celebrazioni del 1999-2000 il Comune di Como ha proceduto a una valorizzazione della piazza attraverso il rifacimento della pavimentazione, il ridisegno dell’arredo urbano e del verde, a la realizzazione di strisce luminose a pavimento. Il 5 marzo del 2022, 195° anniversario della morte dello scienziato, Fondazione Alessandro Volta ha inaugurato una nuova illuminazione del monumento a led.
