1927: 100 anni dalla morte

Nel 1927 Como celebra il centenario della morte di Volta con esposizioni, congressi scientifici e grandi opere simboliche come il Tempio e il Faro Voltiano, consacrando l’eredità dello scienziato nel cuore della città.

Una celebrazione senza precedenti

Nel 1927 Como celebra il centenario della morte di Alessandro Volta con un programma che intende rinnovare e superare i fasti del 1899. Accanto alle esposizioni, si affiancano grandi congressi scientifici, interventi infrastrutturali e la realizzazione di opere architettoniche destinate a segnare in modo permanente il paesaggio urbano e simbolico della città.

Un numero de “La Voltiana” (1926, mensile)
Un numero de  La Voltiana  (1926 mensile)

Comitato e organizzazione

Per coordinare le celebrazioni vengono istituiti un Comitato d’Onore, un Comitato Esecutivo diretto da Guglielmo Marconi, una Commissione per gli Studi Voltiani e una per i Congressi Scientifici, presieduta da Quirino Majorana. Il coordinamento operativo è affidato a Enrico Musa, che riesce a coinvolgere industria, mondo accademico e istituzioni nazionali.

Re Vittorio Emanuele III in visita alle esposizioni del 1927
Re Vittorio Emanuele III in visita alle esposizioni del 1927

Le esposizioni a Villa Olmo

La sede principale delle esposizioni viene individuata in Villa Olmo, acquistata dal Comune con il concorso della cittadinanza. Attorno alla villa sorgono padiglioni temporanei progettati da Napoleone Montorfano, per una superficie complessiva di circa 12.000 m². Le esposizioni si articolano in tre grandi sezioni: industrie idroelettriche, telefonia e telegrafia, industria serica nazionale.

Villa Olmo, sede dell’Esposizione del 1927
Villa Olmo, sede dell’Esposizione del 1927

Il Tempio Voltiano

Cuore monumentale delle celebrazioni è il Tempio Voltiano, inaugurato nel luglio 1928 per offrire una sede definitiva ai cimeli voltiani, distrutti nell’incendio del 1899. Voluto e finanziato da Francesco Somaini e progettato da Federico Frigerio, l’edificio in stile neoclassico si ispira esplicitamente al Pantheon, unendo funzione museale e solennità celebrativa.

Tempio Voltiano, schizzi dell’architetto
Tempio Voltiano, schizzi dell'architetto

Architettura e simbolo

Il Tempio presenta un impianto quadrifronte con aula circolare centrale sormontata da una grande cupola a luce zenitale. Nei vani perimetrali trovano posto i cimeli originali, i frammenti recuperati dall’incendio e le ricostruzioni fedeli degli strumenti di Volta. Materiali e decorazioni concorrono a rendere l’edificio un monumento identitario della città.

Il Tempio Voltiano (architetto Federico Frigerio): fotografia dell’epoca
Il Tempio Voltiano (architetto Federico Frigerio)  fotografia dell’epoca

Il Faro Voltiano

Tra le opere simboliche realizzate nel 1927 spicca il Faro Voltiano, eretto sul colle di San Maurizio dai postelegrafonici italiani in occasione del Congresso internazionale dei telegrafisti. Inaugurato l’8 settembre 1927, il faro proietta ogni notte fasci di luce verde, bianca e rossa, diventando uno dei segni più riconoscibili dell’omaggio a Volta.

Faro voltiano a S. Maurizio di Brunate
Faro voltiano a S. Maurizio di Brunate

Il convegno dei fisici

Il Congresso internazionale dei fisici del 1927 rappresenta uno degli eventi scientifici più importanti dell’Italia del primo Novecento. Le sessioni si svolgono a Como, Pavia e Roma e riuniscono i protagonisti della fisica moderna. A Como i lavori hanno luogo all’Istituto Carducci, nella sala oggi nota come “Sala dei Nobel”.

Foto di gruppo del Congresso internazionale dei Fisici, 1927
Foto di gruppo del Congresso internazionale dei Fisici, 1927