1899: 100 anni dalla pila

Nel 1899 Como celebra il centenario della pila con grandi esposizioni, congressi scientifici e eventi culturali. Nonostante un incendio distruttivo, la città reagisce con orgoglio, dando vita a una seconda esposizione e a una celebrazione di risonanza internazionale.

Un centenario ambizioso

Nel 1899, a cento anni dall’invenzione della pila, Como promuove le prime grandi celebrazioni voltiane con un obiettivo ambizioso: rivaleggiare con le Esposizioni Universali che animavano le principali capitali europee e americane, trasformando la figura di Volta in simbolo di progresso scientifico e civile.

Una cartolina commemorativa delle Celebrazioni del 1899
Una cartolina commemorativa delle Celebrazioni del 1899

La Prima Esposizione Voltiana

Originariamente programmata per il 1895, l’Esposizione viene inaugurata il 20 maggio 1899 alla presenza di Umberto I. Il progetto architettonico, firmato da Eugenio Linati, occupa un’area estesa tra piazza Cavour e i giardini a lago, con padiglioni monumentali ispirati allo stile impero e colonne a forma di pila, una delle quali fungeva da belvedere sulla città.

Veduta aerea della prima Esposizione Voltiana del 1899
Veduta aerea della prima Esposizione Voltiana del 1899

Un’esposizione della modernità

La Prima Esposizione Voltiana ospita non solo i cimeli di Volta, ma anche l’industria elettrica internazionale, l’industria serica, le belle arti, la floricoltura, l’artigianato canturino e un’esposizione internazionale di macchine. In assenza di un catalogo ufficiale, il periodico Como e l’Esposizione Voltiana documenta l’evento e ne accompagna lo svolgimento.

I Reali all’inaugurazione dell’Esposizione Voltiana del 1899 a Como
I Reali all’inaugurazione dell’Esposizione Voltiana del 1899 a Como

L’incendio e la rinascita

L’8 luglio 1899 un corto circuito provoca un incendio devastante che distrugge i padiglioni e gran parte dei materiali esposti, compresi preziosi cimeli voltiani. La reazione della città e del Comitato organizzatore è immediata e determinata: nasce così il progetto di una Seconda Esposizione.

Il furioso incendio che distrusse la prima Esposizione Voltiana, l’8 luglio 1899
Il furioso incendio che distrusse la prima Esposizione Voltiana, l'8 luglio 1899

La Seconda Esposizione Voltiana

Nel settembre dello stesso anno viene inaugurata la Seconda Esposizione, sempre su progetto di Linati, definita dai contemporanei «di una grazia e di una freschezza da far quasi dimenticare l’antico». Il 18 settembre la famiglia reale visita nuovamente Como; nella stessa giornata, in Duomo, viene eseguito per la prima volta l’oratorio Il Natale di Lorenzo Perosi.

Facciata della seconda Esposizione Voltiana, inaugurata il 18 settembre 1899
Facciata della seconda Esposizione Voltiana, inaugurata il 18 settembre 1899

Congressi e comunità scientifica

All’interno delle celebrazioni si tengono importanti congressi scientifici: il primo Congresso nazionale degli elettricisti italiani e le Fêtes Voltiennes des Télégraphistes, che coinvolgono Milano, Como, Bologna, Firenze e Roma. A Como viene posta una targa commemorativa ai piedi del Monumento a Volta in piazza Volta.

Pubblicazione celebrativa dei Telegrafisti in occasione dell’Esposizione Voltiana del 1899
Pubblicazione celebrativa dei Telegrafisti in occasione dell’Esposizione Voltiana del 1899

Un’eredità duratura

Durante i congressi si riuniscono l’Associazione Elettrotecnica Italiana e la Società Italiana di Fisica. Tra i relatori figurano scienziati di fama internazionale come Röntgen e Van’t Hoff. In questi giorni nasce anche la proposta di una Edizione Nazionale delle opere di Volta. Prima dell’incendio finale, l’Esposizione aveva già superato i 100.000 visitatori: un successo che consacra definitivamente Volta come figura centrale della modernità scientifica.

Chroniques illustrées des Fêtes voltiennes des Télégraphistes
Chroniques illustrées des Fêtes voltiennes des Télégraphistes