Università di Pavia

Le lezioni di Volta a Pavia furono così seguite che nel 1785 si costruì l’Aula Volta, progettata da Leopoldo Pollack e ispirata al Teatro Olimpico di Palladio.
Corso Strada Nuova, 65
27100 Pavia

L’Aula delle lezioni

Le lezioni di Alessandro Volta all’Università di Pavia erano così frequentate che nel 1785 l’imperatore Giuseppe II ordinò la costruzione di una nuova aula per la Fisica, oggi nota come Aula Volta. Il progetto fu affidato a Leopoldo Pollack e concluso nel 1787. L’aula riprende lo schema del Teatro Olimpico di Palladio, con nicchie e statue ispirate al linguaggio classico; l’attuale copertura a conchiglia sostituì il soffitto originario dopo il 1828.

Aula Volta dell’Università di Pavia
L’Aula Volta dell’Università di Pavia

Gli strumenti sulle pareti

Le decorazioni dell’Aula Volta raccontano visivamente il lavoro scientifico dello studioso. Sono raffigurati gli strumenti da lui inventati o utilizzati: elettroforo, pistola a gas infiammabile, eudiometro, apparati per lo studio dei gas, fino agli esperimenti con le rane e alla pila collegata a un elettroscopio condensatore. L’aula diventa così una sintesi monumentale della sua attività sperimentale.

Busto di Volta, Università di Pavia
Busto di Volta, Università di Pavia

Il busto di Volta

All’interno dell’aula è conservata una delle tre versioni del busto marmoreo di Alessandro Volta, scolpito da Giovanni Battista Comolli e collocato qui nel 1831. Il piedistallo reca un’epigrafe che celebra Volta come “principe nell’elettricità” e interprete della natura, sottolineando il riconoscimento internazionale della sua opera scientifica.

Il Gabinetto di Fisica

Accanto all’attività didattica, Volta curò con grande attenzione il Gabinetto di Fisica dell’Università di Pavia. Considerato un “fortunato inventore di strumenti”, poteva ordinare apparecchi scientifici senza limiti di spesa, scegliendo il meglio della produzione europea. Il Gabinetto divenne così uno dei più avanzati del tempo.

Scorcio del nuovo allestimento del Gabinetto di Volta all’Università di Pavia
Scorcio del nuovo allestimento del Gabinetto di Volta all’Università di Pavia

Gli strumenti voltiani

Oggi l’Università di Pavia conserva e valorizza circa 750 strumenti storici, tra cui oltre 140 direttamente riconducibili a Volta. Si distinguono tra invenzioni progettate dallo scienziato e strumenti acquistati per la ricerca e la didattica. La ricostruzione del Gabinetto restituisce il contesto originario, con elettrofori, elettroscopi, elettrometri, eudiometri, pistole elettriche e pile.

Sezione di Medicina del Museo per la Storia dell’Università, Università di Pavia
Sezione di Medicina del Museo per la Storia dell’Università, Università di Pavia

Il Cortile di Volta

Nel 1878, a cento anni dalla nomina di Volta a professore di Fisica Sperimentale, fu eretto nel Portico Legale dell’Università un monumento allo scienziato. La statua lo raffigura in toga accademica, con la pila nella mano sinistra. Da allora il cortile ha assunto il nome di Cortile di Volta, diventando uno dei luoghi simbolo della memoria voltiana a Pavia.

Statua e Cortile di Volta, Università di Pavia
Statua e Cortile di Volta, Università di Pavia

L’Aula Magna

L’Aula Magna dell’Università di Pavia, completata nel 1850 su progetto di Marchesi, celebra Volta anche sul piano istituzionale. Il bassorilievo del timpano lo raffigura come Rettore nell’atto di conferire un diploma. L’edificio unisce il modello del tempio classico, per l’esterno, e quello della basilica civile per l’interno, esprimendo il valore pubblico della scienza e dell’università.

Esterno dell’Aula magna dell’Università di Pavia
Esterno dell'Aula magna dell'Università di Pavia