Camnago Volta – così dal 1863, prima si chiamava Camnago San Martino, Comune autonomo fino al 1943 quando fu aggregato a Como – si trova a 3 chilometri e 234 metri dal centro città, come dice una targa murata in via della Pila. È il luogo dove si trovava la villa prediletta dello scienziato, assieme ad altre proprietà tra cui un mulino, e dove lo stesso ha scelto di essere sepolto. Nel piazzale don Serafino Pozzetti, appena sopra la parrocchiale di Santa Cecilia, si nota sul lato sinistro una casa gialla, ricomprata nel Novecento dalla famiglia Volta per mantenere il legame con il luogo dove era stata presente fin dal 1546. Qui ha inizio la Passeggiata Voltiana, nota anche come “via del tram”. Da questi boschi che costeggiano il torrente Cosia, infatti, passava la linea Como-Erba-Lecco, in funzione dal 1912 al 1955. Dal 2002, quando l’associazione La Città possibile ha ricostruito il Ponte dei Bottini, a metà del percorso che collega Camnago con la località Solzago del Comune di Tavernerio, il tracciato è diventato un piacevole cammino nel verde lungo poco meno di due chilometri. Dal 2022 l’itinerario ha assunto anche una valenza letteraria grazie a due leggii in legno con storie per i bambini e una casetta per lo scambio di libri posizionati dall’associazione Sentiero dei Sogni.
