Gli esperimenti con Gattoni

Forse una vecchia padella e la cucina di casa furono il primo strumento di fisica e il primo gabinetto sperimentale di Volta: egli infatti, tra il ‘62 e il ‘65 compie i suoi primi studi sull’elettricità, esegue i più semplici esperimenti di elettrostatica, per i quali non occorrono che alcuni oggetti di poco costo: fili, panni di seta o di lana, pezzi di resina. di zolfo, e si dedica a quelle “fritture di assicelli e bastoncini di legno”, fatte nell’olio, con lo scopo di renderli isolanti.

Esperienze di meteorologia elettrica

Esperienze di meteorologia elettrica

A partire dal 1765 e per molti anni, si serve del laboratorio che il Gattoni, suo amico d’infanzia, realizza presso la propria dimora e mette generosamente a sua disposizione. Cerca, ambiziosamente, il confronto con la cultura europea del tempo e con i maggiori esponenti che in campo scientifico la rappresentano, attraverso contatti diretti e scambi con altre scuole, e a soli 24 anni scrive la sua prima memoria ‘De vi attractiva ignis electrici, ac phaenomenis inde pendentibus’. Nei suoi rapporti scientifici, pur conoscendo bene il latino, egli utilizza – a parte i primissimi lavori – prevalentemente l’italiano e il francese; spesso i suoi scritti hanno la forma della “memoria epistolare”.

La Torre Gattoni

La Torre Gattoni

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