Como

Como fu un punto di riferimento costante nella vita e nell’opera di Volta. Il legame tra la figura del grande scienziato e la città lariana, pur se con alterne vicende, non conosce soluzione di continuità negli ultimi due secoli e mezzo. Le pregnanti testimonianze di questo rapporto compongono un itinerario coerente che abbraccia il cuore della città.

I luoghi di Volta a Como

I luoghi di Volta a Como

Nella centralissima via a lui intitolata, infatti, si colloca la casa natale dell’inventore della pila, sottoposta nell’Ottocento a significative modifiche da parte degli eredi. Proseguendo verso Sud, presso l’angolo interno delle mura cittadine, è visibile la Torre Gattoni, nel cui gabinetto fisico il Volta si dedicò all’elettrologia e, intorno al 1765, condusse primi esperimenti scientifici. Vicino a Porta Torre si trova il Palazzo degli Studi, sede del liceo classico “A.Volta”. In questo pregevole edificio, dal 1775 al 1778, lo studioso svolse attività di ricerca e fu docente di Fisica Sperimentale. All’interno del Liceo è tuttora custodita una collezione di strumenti scientifici di inestimabile valore, il cui impianto generale rispecchia l’impostazione didattica voltiana. Alcuni apparecchi di fisica, inoltre, furono utilizzati personalmente dall’inventore della pila.

Fotocromolitografia dell'alto Lago di Como (primi del Novecento)

Fotocromolitografia dell'alto Lago di Como (primi del Novecento)

Como, tradizionalmente interessata alle prospettive offerte dalla ricerca applicata, ribadì il proprio legame con la figura e l’opera del Volta anche dopo la morte del fisico. E’ del 1838, infatti, il monumento, tuttora visibile nell’omonima piazza, che lo scultore Pompeo Marchesi dedicò all’illustre comasco.
Nella seconda metà dell‘800, le celebrazioni dell’inventore della pila assursero a simbolo della rinascita della cultura scientifica nell’Italia postunitaria. In questo clima culturale furono indette la mostra dei cimeli del Volta e l’Esposizione Internazionale di Elettricità del 1899, durante le quali il fuoco distrusse numerosi strumenti appartenuti al fisico.

Percorsi voltiani a Como

Percorsi voltiani a Como

Delle celebrazioni del 1927, nelle quali si impegnò in prima persona Guglielmo Marconi, rimangono due testimonianze architettoniche significative. La prima di esse è costituita dal Tempio Voltiano, edificio in stile neoclassico eretto sul Lungolago, il quale ancor oggi ospita gli apparecchi scientifici del Volta.
La seconda testimonianza è rappresentata dall’aula magna dell’Istituto Carducci, che ha sede su una delle vie che dal lago portano alla città murata. Qui ebbe luogo il Congresso Internazionale dei Fisici del 1927: fatto del tutto singolare, l’evento scientifico lasciò traccia di sé sul posto mediante alcuni affreschi commemorativi, che riportano i nomi degli illustri partecipanti.

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